Sono un CONsulente.

Esperto del “CON” nella gestione e funzionalità del Team.

Creatore e referente di diversi modelli di Team Coaching in squadre sportive professionistiche, piccole medie e grandi organizzazioni pubbliche e private.

Il mio background di Preparatore Fisico e Mentale in squadre di alto livello, ruolo evoluto poi in Coordinatore di Prestazioni (inclusa Virtus Roma Basket finalista scudetto anno sportivo 2012/2013), mi ha portato a individuare analizzare e condividere dei parallelismi tra la fisiologia umana correlata alla performance e quella delle dinamiche di team orientati a prestazioni e quindi risultati di svariati tipi di business.

Ho sempre avuto uno spiccato senso del “branco”, una tendenza a cooperare e condividere. Fra i numerosi sport praticati, in quelli di squadra trovavo una profonda gratificazione, non percepivo alcuna differenza tra la gioia di un assist di una realizzazione o di una strenua difesa.

In “obbedienza” a questa natura ho sempre ricercato, più o meno consapevolmente, situazioni attive professionali, sociali, familiari che prevedessero CONdiVISIONE, cioè la co-partecipazione, la corresponsabilità in “viaggi” verso direzioni comuni.

Questa predisposizione mi ha fatto sviluppare una particolare sensibilità nell’individuare, all’interno dei gruppi, aree di miglioramento, criticità, potenziali inibiti, punti di forza spesso inconsapevoli, acceleratori nascosti e tante altre sfumature coinvolte nella fluidità, nell’efficienza e nell’evoluzione dei team, creando la mia attuale figura professionale, il COORDINATORE DI PRESTAZIONI.

Molto giovane mi “ammalai” di una passione smodata per la preparazione fisica dei giochi di squadra. Inseguivo quotidianamente l’unica persona che nella mia città “pionieristicamente” se ne occupava e che presto diventò, oltre che un riferimento professionale un vero maestro, il Professor Enzo Molinas.

L’aspetto tecnico e metodologico erano oggetto di continua ricerca e di applicazione quotidiana nelle più disparate realtà sportive del circondario.

Presto allargai il mio campo di studio alla scoperta dei migliori preparatori, metodologi, allenatori, con la frequentazione di decine e decine di corsi in Italia e all’estero.

Un momento cruciale del mio percorso fu quando fui ospitato da una squadra della mitica NBA.

Allora l’accesso alla rete era inesistente e il materiale divulgativo difficile da reperire.

Nel periodo che precedeva questo viaggio nutrivo delle grandissime aspettative in tutte le aree di approfondimento ma una in particolare predominava sulle altre: il COSA.

Mi chiedevo continuamente cosa rendesse i giocatori così straordinariamente performanti.

Staff ed atleti furono molto ospitali, potevo davvero “vivere” la squadra, stavo con loro in palestra nelle sedute tecniche di team, di reparto, nei lavori individuali e nelle sessioni atletiche. Respirai anche l’aria di alcune partite in casa e in trasferta.

Tornai straordinariamente arricchito anche se avvertii una discrepanza tra ciò che mi aspettavo e ciò che vidi dal punto di vista dei contenuti. Mi ronzava nella testa un qualcosa che comunque era sotto i miei occhi ma non realizzavo nell’immediato e che presto individuai nel quid che faceva fare a quel mondo la differenza: il COME. A parità di condizioni, proposte operative e situazioni il valore aggiunto era l’approccio, l’ATTEGGIAMENTO MENTALE.

Iniziò, non subito, un cammino parallelo di studi di coaching ed esperienze di gestione delle organizzazioni.

Un percorso animato e nutrito da una crescente e forte convinzione, che non fosse sufficiente sublimare l’area tecnico tattica e fisica nelle squadre, e in seguito le competenze nelle aziende, per garantire crescita e risultati costanti dei singoli e di conseguenza del gruppo.

Qualche anno fa parlai con un amico imprenditore del progetto di creare la figura di Performance Coordinator, mi disse che correvo troppo, di rallentare.

Decisi di accelerare…

Ora, oltre che studiare e aggiornarmi visitando realtà organizzative straordinarie nel panorama mondiale, entro in prima persona in gruppi di business di ogni tipo, svolgo  lavori di analisi e consulenza sulla gestione del “meta valore”, cioè risorse non sempre visibili che impattano in maniera decisiva sui risultati:

La qualità del sistema di relazioni, la capacità di individuare le priorità, l’uso del focus, la gestione predominante degli stati d’animo, la valorizzazione del tempo, la ottimizzazione del rapporto fra risorse impiegate e qualità dei risultati, le correlazioni tra i diversi reparti , la gestione delle energie mentali e tanto altro.

Lavoro per plusvalorizzare in corsa ogni addendo la cui somma porta al risultato della prestazione del gruppo e del singolo al suo interno, indipendentemente dal ruolo ricoperto.

Quando richiesto, spesso come follow up, sviluppo all’interno delle organizzazioni, percorsi di formazione di Performance Coordination  riservato a figure o reparti permanenti.

Alla stessa stregua di un “dottore”, senza giudizi, ma attraverso la “semplice” analisi di linguaggi, comportamenti ricorrenti, gestione delle relazioni, atteggiamenti preferenziali di singoli e reparti, numero e qualità delle riunioni, la capacità di gestione di interferenze interne e esterne e tanto altro, mi occupo di rilevare lo stato di salute dell’“organismo”, quanto il PH dell’ambiente organizzativo sia acido piuttosto che alcalino, il metabolismo del sistema lento o veloce, l’ormone della crescita e quello della forza più presente di quello dello stress e della tensione nervosa.

Il lavoro risulta estremamente motivante perché prevede un coinvolgimento totale delle forze in gioco, un percorso interattivo dove tutti gli “organi del sistema”, i “giocatori”, sono chiamati alla stesura e elaborazione di linee guida comuni e alla individuazione di possibili opzioni di atteggiamenti che contribuiscano a velocizzare i tempi fra il chiedere e l’ottenere esaltando l’evoluzione personale e del gruppo.

L’armonica alternanza di consulente e formatore tra organizzazioni sportive e aziendali,  conferisce al ruolo anche una funzione potenziante per entrambi grazie alla vicendevole trasposizione e condivisione dei punti in comune tra le due realtà.